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Grandissimo succeso di pubblico quello che in questi giorni ha accompagnato il Buskers festival anteprima di Chietinstrada che per la sua quarta edizione si è svolta, in prima, nel paese conosciuto per il culto di San Rocco e dei suoi festeggiamenti di ferragosto. Oltre 10.000 le presenze registrate dagli organizzatori che per l'occasione hanno voluto anche la terza edizione della sagra della pizza. Le piazze erano piene, le postazioni gastronomiche anche per non parlare dei bar, di Via Roma e del Luna Park che chiudeva il lungo percorso su cui ormai da tre anni Comune e Comitato Feste hanno puntato i loro obiettivi dei primi giorni. Successo centrato adesso l'attenzione è focalizzata allo svolgimento delle festrività della Madonna dell'Assunta e di San Rocco. Il programma ha previso anche la festa del cocomero il 13 agosto. Gli ospiti hanno gustato il cocomero, offerto dal comitato feste, e hanno potuto ballare con l'Orchestra Albert & friends, durante la serata si esibito il cantante italo-canadese Tony Ieluzzi con il suo repertorio di celebri canzoni italiane. Il 14 agosto è stata la volta del gruppo rock "New Trolls" mentre di scena questa sera si avrà il celebre comico, Carmine Faraco, della trasmissione televisiva Colorado Caffè con il suo CabaRock e Rosaria Renna di Radio Dimensione Suono. Il 16 agosto è la volta della tradizione con banda musicale, fuochi d'artificio e processione. Insomma Roccamontepiano, si appresta a rivivere anche quest’anno la tradizionale festa e fiera. Si prevede, infatti anche per quest'anno, nelli giorni 15 e 16 agosto una partecipazione straordinaria di tanti visitatori (si stimano oltre centomila presenze). Ma la festa si protrarrà fino alle prime ore del mattino del 17, la cosidetta “alba di San Rocco”. Tra le vie e le piazze del centro urbano decine di migliaia di persone anziane e giovani, uniti dal sacro e dal profano delle antiche festività di ferragosto invaderanno il tutto. Uno strano fenomeno quello di Roccamontepiano composto dalla devozione popolare al giovane santo francese e il tradizione pellegrinaggio nel paese distrutto dalla frana nel 1765. Fedeli, villeggianti, turisti o semplici curiosi avranno la possibilità di rintracciare nelle tante sfaccettature di queste festività, una degli ultimi esempi, ancora vivi delle tradizionali fiere rurali che una volta animavano i paesi d’Abruzzo. Insomma una festa che si alimenta anche per la leggenda secondo la quale nel XIV° secolo San Rocco, in pellegrinaggio a Roma, fu ospite insieme nella Rocca di Montepiano (castello che andò distrutto dalla frana del 1765), della potente famiglia dei principi Colonna. Il racconto popolare narra però della permanenza eremitica del santo in una grotticina fuori le mura del paese dove riuscì a sopravvivere grazie ad una sorgente d’acqua che scaturiva al suo interno ed a un cane del paese che ogni giorno gli portava un tozzo di pane. La credenza portò la cittadinanza a costruire nei pressi del piccolo rifugio una chiesa in ricordo di San Rocco. Il culto verso il giovane di Montepellier crebbe e si diffuse appena fu consacrato santo, egli, divenuto protettore degli appestati, veniva e viene tuttora invocato per chiedere grazia da malattie incurabili. Anche l’Abruzzo, all’epoca dei fatti, conobbe le varie ondate epidemiche di quei secoli, fu soprattutto la peste nera a mietere vittime e lutti. E’ facile immaginare che tanta popolarità fu determinata anche da quei tragici eventi che attraversarono e colpirono tutti i paesi del continente. Nella seconda metà del Settecento uno spaventoso smottamento determinò la distruzione dell’intero paese della “Rocca” (costata la vita a circa cinquecento roccolani), solo la chiesetta dedicata a San Rocco e pochissime altre testimonianze restarono in piedi. Da allora la devozione popolare aumentò notevolmente sia tra i superstiti, ma anche e sopratutto tra i fedeli dei paesi limitrofi che videro in quel fenomeno apocalittico e nella tenace tenuta della chiesa a lui dedicata, una volontà divina superiore alla forza della natura. Storia e leggenda a parte non spiegano da sole il fatto che ancora oggi decine di migliaia di persone si mettono in viaggio per assistere e partecipare a tre giorni di intensa festa e della tipica fiera di ferragosto. Anche quest’anno, a ricordare l’arrivo dei pellegrini e dei devoti di tutto il circondario della Maielletta e dell’area metropolitana Chieti-Pescara il 15 agosto si svolgerà la sesta edizione del motopellegrinaggio “sulle orme di San Rocco”, che da Torrevecchia Teatina attraverso una decina di paesi del chietino per arrivare davanti al Santuario roccolano, dove riceveranno l’accoglienza del Sindaco e la benedizione del parroco, il precorso si concluderà a Bazzano presso la città de L'Aquila in segno di solidarietà alle popolazioni terremotate. Altri "pellegrini", invece, effettueranno il tradizionale percorso a piedi organizzati da gruppi di devoti provenienti da Ari, Casalincontrada, Fara Filiorum Petri e Guardiagrele, questi (circa trecento), parteciperanno alla prima messa, quella delle sette. Luogo d’obbligo è la grotta e la fontana del santo, che si raggiunge lungo un percorso di bancarelle dove è possibile, come tradizione vuole, acquistare il tipico boccaletto in ceramica decorato con l’immagine di San Rocco. La festa ha, ovviamente, altri connotati tradizionali come la degustazione di porchetta, di arrosticini, di vino cotto e di cocomeri. Gli interi festeggiamenti del 16 agosto, saranno accompagnati da esibizioni itineranti di balli, musiche e danze tradizionali. Il 16 agosto alle ore 19.30 si svolgerà la tradizionale processione accompagnata dalla sfilata delle conche devozionali ornate da fiori. Tale antica tradizione ricorda il donativo del grano alla chiesa, i contadini del paese riponevano così in questo gesto il loro ringraziamento per il buon raccolto avuto e la richiesta di protezione divina per i campi. Per l’occasione anche quest’anno il Comune ed i Padri Caracciolini di Roccamontepiano hanno invitato numerosi sindaci del circondario che parteciperanno alla solenne processione a cui interverranno anche il neo Presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio e il Senatore Giovanni Legnini, roccolano doc... Insomma, quest’anno Roccamontepiano avrà tanta partecipazione, dettata anche dal fatto che il nuovo comitato e la parrocchia hanno voluto organizzare, non solo all’interno degli eventi classici alcune novità (Concerto di San Pietro, Buskers Festival Chietinstrada, spettacoli itineranti, accoglienza dei pellegrini, ecc ecc), ma anche l’organizzazione diretta del maxi parcheggio della località “la Grava” (circa 700 posti auto), che daranno un servizio più compiuto al tutto. Decine di postazioni assicureranno posti a sedere per la gastronomia locale, una postazione di pronto soccorso e bagni pubblici. A conclusione dei festeggiamenti i fuochi d’artificio illumineranno il “Montepiano”, lo spettacolo pirotecnico sarà visibile dalla Val Pescara, da Chieti, e dai comuni delle colline del chietino. Alle ore 23.30, su piazza Belvedere, a conclusione dello spettacolo della Banda Città di Acerra verranno estratti i biglietti vincenti legati alla lotteria promossa dalla Parrocchia San Rocco.
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